Categoria: Notizie

  • Bollettino APiTO 2026

    Bollettino APiTO 2026

    Un grazie di cuore a tutti voi

    Poche righe per ringraziare tutti e tutte. Questi sei mesi trascorsi in Italia mi hanno permesso di rivedere questi 55 anni di attivismo e presenza in Brasile, e di riscoprire il grande aiuto ricevuto dall’Associazione APITO Italia.

    Ora rientro in Brasile con un ricco bagaglio di incontri, scambi, esperienze, affetto e accoglienza raccolti nei vari momenti trascorsi insieme a voi.

    Manca Roberto. Ha lasciato un gran vuoto, ma credo che insieme riusciremo a ricaricare APITO e a mantenerla viva. Grazie a tutti voi che, dai vari punti d’Italia, continuate ad appoggiarci.


    Un momento di riorganizzazione

    Questi mesi sono stati mesi di riassestamento e riorganizzazione, necessari per ritrovare un nuovo equilibrio nell’Associazione. Un tempo non semplice, ma affrontato con responsabilità e spirito di collaborazione.

    In questa fase, la presidenza è stata assunta provvisoriamente da Nembo, che sta garantendo continuità alle attività e ai progetti in corso, e da Lucia Panicali, che sta fornendo un contributo grande ed essenziale.


    Un invito a partecipare

    In un momento di rinnovata energia, la partecipazione di tutti è fondamentale per continuare il cammino con lo stesso spirito di condivisione.

    Rivolgo perciò un invito sincero a collaborare attivamente alla vita dell’Associazione. Il contributo di ciascuno — piccolo o grande che sia — è prezioso: idee, notizie, tempo, competenze, presenza agli incontri e disponibilità nelle iniziative sono ciò che rende APITO una comunità viva e capace di guardare avanti.

    Dopo un lungo silenzio, ecco un nuovo numero del nostro bollettino “Crescere insieme”.


    Ricordo di Roberto — “Roberto presente”

    Per rispetto e gratitudine a lui, dobbiamo con coraggio continuare il suo impegno, riscattando la sua allegria, il suo credere nella vita e nella giustizia, per seminare ovunque semi di pace.


    Le scuole Collodi e Paladino a Fano

    Lo scorso novembre sono stata nella scuola dell’infanzia Collodi insieme a Roberto; a marzo ci sono tornata, questa volta da sola. Sono stati momenti molto belli, perché i bambini ci insegnano sempre tante cose. Abbiamo scambiato notizie, esperienze, sogni e doni tra i bambini italiani e i colleghi brasiliani.

    Alla scuola media Paladino abbiamo fatto con Roberto un primo incontro con gli alunni, che ho poi ritrovato a marzo. Anche qui c’è stato uno scambio di sogni, preoccupazioni e riflessioni sull’educazione nelle due realtà: Brasile e Italia.

    Con entrambe le scuole ci siamo impegnati a continuare questo scambio che ogni volta ci arricchisce, ci stimola e ci incoraggia.


    Concluso il progetto in Brasile finanziato dalla Provincia Autonoma di Bolzano

    A dicembre 2025 si è concluso il progetto “Educare con l’arte: i diritti di tutte le bambine, i bambini e le/gli adolescenti”, realizzato insieme al partner locale Associazione Paulo Tonucci a Camaçari, nello Stato di Bahia.

    Il progetto è nato dall’iniziativa di alcune socie legate all’esperienza di APITO Brasile e ha previsto un doposcuola gratuito per bambini e adolescenti (6–18 anni) in un territorio segnato da forti disuguaglianze sociali, povertà e abbandono scolastico. Attraverso lingue, robotica sostenibile, arti espressive e supporto psicologico, è stato offerto uno spazio educativo sicuro e stimolante, capace di incidere concretamente sul benessere dei minori coinvolti e delle loro famiglie.

    Risultati principali

    • 150 beneficiari diretti sostenuti con fondi provinciali
    • 370 minori complessivamente coinvolti grazie a ulteriori donazioni locali
    • 201 giorni di attività e 1.526 ore formative
    • Partecipazione a competizioni nazionali di robotica
    • Evento finale con 320 partecipanti
    • Nuovi finanziamenti locali già attivati per il 2026

    In un periodo segnato dal dolore per la perdita di Roberto, la conclusione di questo progetto rappresenta anche un segno concreto di continuità, di impegno e di fedeltà ai valori che lui stesso ha sempre sostenuto.

  • Lettera di Delia – Natale 2025

    Lettera di Delia – Natale 2025

    Carissimi amici,

    quest’anno mi sono permessa una lunga vacanza italiana e ho scelto il periodo invernale, da novembre ad aprile.
    A novembre sono stata a Fano e, insieme a Roberto, ho visitato la scuola Collodi e la Padalino. Ho incontrato vari amici, partecipato alla cena a favore di Gaza e trascorso con lui momenti davvero belli.

    Roberto mi chiedeva spesso di scrivere un pensiero da inviare ad amici e sostenitori, un messaggio di auguri per il Natale.
    Rientrata a Merano, avevo già iniziato a scrivere quando è giunta improvvisa e inattesa la triste notizia:

    “Roberto ci ha lasciati…”

    Da quel momento, il messaggio è cambiato.


    Natale e mistero

    Natale del Dio fatto uomo = mistero
    Natale senza Roberto = mistero

    Così come la vita e la morte si affiancano, si intrecciano e si immedesimano nel mistero di un Dio che viene e che sembra abbandonarci, nella luce che si accende e poi si spegne.

    Roberto era luce, una stella che brillava ovunque ci fosse bisogno.


    Le parole di chi lo ha conosciuto

    Persone brasiliane che lo hanno conosciuto, alla notizia della sua morte, hanno reagito così:

    “Roberto non è venuto al mondo a passeggio.
    Lascia alla comunità APITO, in Italia e in Brasile, un grande lascito.
    Che la luce di Dio sia sempre con lui, che è stato attivista del vivere bene, al servizio degli altri.
    Ho avuto l’onore di conoscerlo e di scoprire che persona meravigliosa fosse, con tutti.
    Dio lo ha chiamato perché aveva bisogno di lui come angelo di luce.
    Era una delle persone più adorabili che io abbia mai conosciuto.
    Un essere di luce su questa terra.
    Ora starà sorridendo e prendendosi cura degli altri…”


    La luce che vince le tenebre

    Ma che cos’è questa luce?
    Questa forza che sa vincere i potenti, le tenebre, l’angoscia, il dolore, la tristezza, la solitudine?

    Chi è questo bambino che nasce, riaccende la speranza, consola gli afflitti e illumina le tenebre?

    Roberto ci ha insegnato tutto questo con il suo esempio.
    C’era dove c’era bisogno: senza barriere, senza frontiere, senza pregiudizi. Sempre con il sorriso, sempre con lo scherzo.

    Ha illuminato Fano, e per questo si è sentito bene e a suo agio nell’appoggiare i Clown Dottori.
    Oggi le luci di Fano sono più luccicanti perché è Roberto che le accende.
    E oggi brillano di più anche le luci e le stelle del lontano APITO brasiliano.

    (Roberto è morto nel giorno in cui si festeggia la Madonna di Guadalupe, patrona dell’America Latina, nera e indigena).


    Il testamento di Roberto

    Questo è il testamento di Roberto:
    luce e speranza che vengono dai piccoli, dai poveri, dai più fragili, dai diversi.

    Da un Bambino-Dio che ha fatto la sua scelta
    e ci ripete che, se vogliamo la vera LUCE del Natale, la incontriamo solo quando ci facciamo piccoli, fratelli, presenti tra loro.

    La vera luce del Natale è questo mistero che don Paolo, Roberto, Francesco e tanti uomini e donne di buona volontà ci hanno mostrato con la loro vita al servizio degli altri.

    La VERA LUCE del Natale nasce nelle periferie del mondo.
    A noi spetta mantenerla accesa.


    Un grazie sincero

    Grazie a Marzia, Roberta e Martina per esserci state
    e per aver permesso a Roberto di espandersi tra i poveri e gli esclusi.


    Auguri di Natale

    Ora possiamo scambiarci gli auguri di Natale,
    perché la nostra luce non sarà artificiale,
    ma la LUCE del Dio che si è fatto uomo,
    che ha acceso in tanti Paoli, Roberti, Franceschi la speranza che sia possibile sognare un mondo diverso, più giusto.

    Spetta a noi mantenerla VIVA, con il nostro impegno per un mondo di pace.


    A tutti voi amici, Buon Natale

    Accendiamo tante luci a Fano, Merano, in Brasile, a Gaza, in Ucraina, in Africa, nel mondo,
    per combattere le tenebre dell’odio, della violenza e dell’esclusione.


    Natale 2025
    Delia

  • Bollettino APiTO – settembre 2025

    Bollettino APiTO – settembre 2025

    Un nuovo numero del Bollettino APITO è arrivato direttamenre dal Brasile!
    Un’edizione che profuma di storia, comunità e gratitudine ❤
    Celebriamo 26 anni di cammino insieme e una vita intera dedicata alla trasformazione, quella di Delia Boninsegna, che continua a ispirare ogni passo della nostra missione.
    In queste pagine ritroviamo i volti, le storie e l’energia di chi costruisce quotidianamente un futuro più giusto attraverso educazione, cultura e diritti umani.

    Dai laboratori artistici alla robotica, dalle iniziative comunitarie alle celebrazioni che uniscono generazioni, ogni progetto racconta ciò che siamo: una casa di possibilità.

    Grazie a chi sostiene ogni giorno questo cammino e a chi contribuisce a mantenere viva la nostra missione.
    Continua a sostenere APITO 👐 insieme possiamo fare ancora di più.

    A voi, buona lettura!

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