Carissimi amici,
quest’anno mi sono permessa una lunga vacanza italiana e ho scelto il periodo invernale, da novembre ad aprile.
A novembre sono stata a Fano e, insieme a Roberto, ho visitato la scuola Collodi e la Padalino. Ho incontrato vari amici, partecipato alla cena a favore di Gaza e trascorso con lui momenti davvero belli.
Roberto mi chiedeva spesso di scrivere un pensiero da inviare ad amici e sostenitori, un messaggio di auguri per il Natale.
Rientrata a Merano, avevo già iniziato a scrivere quando è giunta improvvisa e inattesa la triste notizia:
“Roberto ci ha lasciati…”
Da quel momento, il messaggio è cambiato.
Natale e mistero
Natale del Dio fatto uomo = mistero
Natale senza Roberto = mistero
Così come la vita e la morte si affiancano, si intrecciano e si immedesimano nel mistero di un Dio che viene e che sembra abbandonarci, nella luce che si accende e poi si spegne.
Roberto era luce, una stella che brillava ovunque ci fosse bisogno.
Le parole di chi lo ha conosciuto
Persone brasiliane che lo hanno conosciuto, alla notizia della sua morte, hanno reagito così:
“Roberto non è venuto al mondo a passeggio.
Lascia alla comunità APITO, in Italia e in Brasile, un grande lascito.
Che la luce di Dio sia sempre con lui, che è stato attivista del vivere bene, al servizio degli altri.
Ho avuto l’onore di conoscerlo e di scoprire che persona meravigliosa fosse, con tutti.
Dio lo ha chiamato perché aveva bisogno di lui come angelo di luce.
Era una delle persone più adorabili che io abbia mai conosciuto.
Un essere di luce su questa terra.
Ora starà sorridendo e prendendosi cura degli altri…”
La luce che vince le tenebre
Ma che cos’è questa luce?
Questa forza che sa vincere i potenti, le tenebre, l’angoscia, il dolore, la tristezza, la solitudine?
Chi è questo bambino che nasce, riaccende la speranza, consola gli afflitti e illumina le tenebre?
Roberto ci ha insegnato tutto questo con il suo esempio.
C’era dove c’era bisogno: senza barriere, senza frontiere, senza pregiudizi. Sempre con il sorriso, sempre con lo scherzo.
Ha illuminato Fano, e per questo si è sentito bene e a suo agio nell’appoggiare i Clown Dottori.
Oggi le luci di Fano sono più luccicanti perché è Roberto che le accende.
E oggi brillano di più anche le luci e le stelle del lontano APITO brasiliano.
(Roberto è morto nel giorno in cui si festeggia la Madonna di Guadalupe, patrona dell’America Latina, nera e indigena).
Il testamento di Roberto
Questo è il testamento di Roberto:
luce e speranza che vengono dai piccoli, dai poveri, dai più fragili, dai diversi.
Da un Bambino-Dio che ha fatto la sua scelta
e ci ripete che, se vogliamo la vera LUCE del Natale, la incontriamo solo quando ci facciamo piccoli, fratelli, presenti tra loro.
La vera luce del Natale è questo mistero che don Paolo, Roberto, Francesco e tanti uomini e donne di buona volontà ci hanno mostrato con la loro vita al servizio degli altri.
La VERA LUCE del Natale nasce nelle periferie del mondo.
A noi spetta mantenerla accesa.
Un grazie sincero
Grazie a Marzia, Roberta e Martina per esserci state
e per aver permesso a Roberto di espandersi tra i poveri e gli esclusi.
Auguri di Natale
Ora possiamo scambiarci gli auguri di Natale,
perché la nostra luce non sarà artificiale,
ma la LUCE del Dio che si è fatto uomo,
che ha acceso in tanti Paoli, Roberti, Franceschi la speranza che sia possibile sognare un mondo diverso, più giusto.
Spetta a noi mantenerla VIVA, con il nostro impegno per un mondo di pace.
A tutti voi amici, Buon Natale
Accendiamo tante luci a Fano, Merano, in Brasile, a Gaza, in Ucraina, in Africa, nel mondo,
per combattere le tenebre dell’odio, della violenza e dell’esclusione.
Natale 2025
Delia

